I fiumi di Mestre sono il Marzenego

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IL CANALE OSELLINO Senior

 

Carissima Compagnia Gongolante,

percorrendo via Orlanda in dieci minuti si arriva a Campalto e, un bel po’ prima di arrivare alla chiesa,

La chiesetta di Campalto

La chiesetta di Campalto

si imbocca, a destra, via Passo Campalto fino al passo stesso, dove vi era il traghetto sull’Osellino e il punto di partenza dei tre battelli per andare a Venezia utilizzati sopratutto dalle latariole che arrivate a Venezia travasavano il latte in recipienti più piccoli (bigoli) che distribuivano calle per calle.
Piace ricordare che il medesimo servizio di trasporto della latariole veniva svolto dal Bottenigo (Marghera), con una caorlina, unica abilitata al trasporto nell’elenco ufficiale del 1838, da Santa Chinellato, soprannominata Pompina.

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L’Osellino al Passo Campalto verso Mestre…

...e verso la foce.

…e verso la foce.

Dal ponticello si può vedere quanto è diritto l’Osellino a monte e a valle e, superato il ponticello, a destra inizia la comoda passeggiata che in 20 minuti ci dovrebbe riportare alla intestadura; dico dovrebbe perché la mia cartina stradale deficita del tratto in questione.

Dopo pochi passi sulla sinistra si aprono le barene fino ad arrivare ad un tratto in cui sono nascoste da un ampio rialzo di terreno a cui è interdetto severamente l’accesso (è una ex discarica), che ci costringe a scendere dall’argine impedendoci la visione della laguna.

Le barene. In lontananza la laguna e Venezia

Le barene. In lontananza la laguna e Venezia

Non ci resta che guardare all’Osellino che scorre sulla nostra destra e alla discutibilissima edilizia popolare, referendariamente denominata “villaggio laguna”, sull’altro lato del canale.
Certo che, se quei palazzi non sono proprio belli a vederli da fuori, chi ha avuto la sorte di andarci abitarci, benedirà ogni giorno il destino che l’ha portato a viverci, atteso che tutte le mattine (di bel tempo) si può godere il sole che sorge dietro Venezia.

Edilizia popolare al "Villaggio Laguna"

Edilizia popolare al “Villaggio Laguna”

Una "nautirimessa"

Una “nautirimessa”

Che siamo sul canale Osellino non ci piove, ma evidentemente ci sono in giro degli originaloni che oltre a segnalare il proprio cantiere navale come “nautirimessa” l’hanno anche chiamata “Marzenego” ligi alla denominazione ufficiale del fiume. Di nautirimessa c’è n’è sol una tutti gli altri sono cantieri e non sempre ben messi.

Dopo venti minuti sono arrivato all’intestadura e, maledicendo la mia mendace e fallace cartina stradale sono ritornato indietro fino al piccolo porticciolo di Passo Campalto. Per consolarmi ho deciso di proseguire nell’altra direzione verso Tessera e sono subito stato ampiamente ripagato.

Una barca imbarenata, il cielo metà sereno, metà nuvoloso, un unico albero in riva alla laguna con sotto due panchine per riposare, mi sono bastate per sentir salire agli occhi l’emozione che non riesci a fermare.

Una barca "imbarenata"

Una barca “imbarenata”

Se a destra la laguna emozionava il cuore, a sinistra si profilava un impianto idrovoro che scarica le acque della Fossa Pagana nell’Osellino.

Della Fossa Pagana, antica quanto l’Osellino, e del suo alterno destino vi scriverò e documenterò quando la Giovanna di “storiAmestre“, che la conosce come le sue tasche, mi porterà a fare un giro (in primavera).

Contrariamente a quanto è disegnato nella mia cartina, la comoda passeggiata lungo il lato laguna dell’Osellino finisce qui, ma se siete curiosi e avventurosi potete proseguire sul sentiero e sarete premiati da una gran vista su Venezia. In alternativa potete imboccare la passerella in metallo che attraversa l’Osellino diretta a forte Bazzera (come indicato dal cartello) o tornare sui propri passi.

Il sentiero che segue l'argine destro fin in laguna. Il cartello indica l'alternativa per Forte Bazzera

Il sentiero che segue l’argine destro fin in laguna. Il cartello indica l’alternativa per Forte Bazzera

Il Ponte Bailey che porta al forte Bazzera (ciclopedonale)

Il Ponte Bailey che porta al forte Bazzera (ciclopedonale)

Dalla passerella si può notare a valle verso Campalto il bacino dell’impianto idrovoro e a monte l’Osellino (senior) che prosegue verso Tessera e la sua foce.

Io mi fermo qui comunicandovi lo stupore con cui ho potuto constatare, una volta tornato a Campalto, che l’acqua dell’Osellino anziché scorrere verso Tessera scorreva verso Parco San Giuliano, evidentemente influenzata dal ciclo delle maree della laguna e non solo.

A domenica prossima a mezzanotte per scoprire chi ha rubato il lavoro all’Osellino (junior e senior).

 

Basi Grandi
Carletto da Camisan diventato venexian anzi mestrin
Continua (clic qui sotto su pag.10)
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