I fiumi di Mestre sono il Marzenego

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 IL MARZENEGO DIVENTA TRE: IL RAMO DELLE MUNEGHE O DELLA CAMPANA

 

Carissima Compagnia Gongolante,

si può cominciare a seguire il ramo delle Muneghe (monache) dal piazzale del palazzetto dello sport Davide Ancilotto in via Olimpia dove finalmente finiscono le reti arancioni dei perenni lavori in corso e comincia il regno di gabbiani, piccioni e germani.

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Marzenego, ramo delle Moneghe o della Campana fotografato dal piazzale antistante il Palazzetto dello sport Davide Ancilotto in via Olimpia. Sulla destra la recinzione del cantiere della futura stazione ferroviaria di via Olimpia.

.Prima però va precisato che autorevoli studiosi ritengono che il ramo delle Muneghe sia in realtà il Rio Cimetto, che esiste ancora ma è tombinato e sopravvive in superficie solo come toponimo in quanto da il nome ad una via della Gazzera. Il Rio Cimetto, secondo molti, non sarebbe altro che quel che resta del Muson, anemizzato ad arte dai Veneziani con la realizzazione del taglio di Mirano e del Musone dei Sassi, perché non finisse in laguna causandone l’interramento. Certo è che, se prendete in considerazione una vecchia cartina stradale che ancora riporta il Rio Cimetto, come quella che hanno rifilato a me per l’esosa somma di € 3, sembrerebbe che il Rio, che nella cartina viene chiamato nientepopodimenoché “FIUME MARZENEGO OSELLINO FOCE 1”, vada addirittura ad incrociare il Marzenego.

La non molto accurata cartina da 3 €.

La non molto accurata cartina da 3 €.

Purtroppo, se andate sul posto e trovate il coraggio di avventurarvi nel cantiere aperto ma sorvegliatissimo, il Rio non lo vedrete più come non lo troverete nemmeno su Google. Ho pensato di chiedere agli abitanti dei condomini sulla destra fiume di farmi salire per verificare visivamente, ma una volta giunto in piazzetta della Pace, ho assistito alla scena di due tecnici di una compagnia telefonica sottoposti ad interrogatorio citofonico, durato una decina di minuti, da cui sono usciti perdenti, che mi ha fatto capire che non era il caso di provarci.

La querelle se il Marzenego sia uno (ramo Beccherie) o trino (ramo Beccherie, ramo Muneghe e Rio Cimetto) è tutt’altro che oziosa perché diventa importantissima nella spinosa questione dell’origine di Venezia e degli alvei dei fiumi sulle cui sponde si è sviluppata. Ma non è questo il tempo per esporre la tanto impegnativa diatriba atteso che ora non di Venezia ma di Mestre vogliamo scoprire le meraviglie. Facciamo, quindi, finta che i Veneziani abbiano vinto la loro battaglia con il Muson e il Rio Cimetto non esista più e che, quindi, il ramo delle Muneghe sia Marzenego.
Il ramo delle Muneghe curva verso sinistra fino alla passerella che porta al parco Querini.

Marzenego, ramo delle Moneghe o della Campana, fotografato dalla passerella fra via Olimpia e via Buonaiuti.

Marzenego, ramo delle Muneghe o della Campana, dalla passerella fra via Olimpia e via Buonaiuti.

Si attraversa la passerella ciclopedonale e siamo nel regno dello spaccio. Il parco, al netto delle attività che vi si svolgono, è molto bello e lo si può seguire dall’esterno lungo il fiume fino ad un’altra passerella che ci fa passare dalla destra fiume alla sinistra fiume.

Il parco di villa Querini visto dalla passeggiata lungo il Marzenego ramo delle Muneghe o della Campana.

Il parco di villa Querini visto dalla passeggiata lungo il Marzenego ramo delle Muneghe o della Campana.

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Il parco di villa Querini

Da qui, a distanza di sicurezza, il parco è ancora più bello e fotografabile con i suoi colori autunnali.

Altre immagini del Marzenego nel contesto della villa ne mostrano il grande valore di arredo urbano.

La Riviera Pastro

La Riviera Pastro lungo il parco Querini

Il Marzenego, ramo delle Moneghe, fra via Circonvallazione e il parco di villa Querini.

Il Marzenego /Muneghe, fra via Circonvallazione e il parco Querini.

Il parco di villa Querini visto dalla sinistra fiume del Marzenego, ramo delle Moneghe o della Campana, lungo via Circonvallazione

Il parco di villa Querini sulla riva destra del Marzenego.

Sullo sfondo la passerella di riviera Luigi Pastro che porta dalla destra fiume del Marzenego, ramo delle Moneghe o della Campana, alla sinistra fiume e su via Circonvallazione.

Sullo sfondo la passerella di riviera Luigi Pastro

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo fino ad ora percorso riviera Pastro e via Circonvallazione fino ad arrivare a villa Querini.

Villa Querini

Villa Querini

Qui il ramo delle Muneghe sparisce sotto il ponte e diventa farisaicamente via riviera XX Settembre.

Il Marzenego / Muneghe passa sotto via della Circonvallazione in corrispondenza dell’incrocio con riviera XX Settembre.

Il Marzenego / Muneghe passa sotto via della Circonvallazione in corrispondenza dell’incrocio con riviera XX Settembre.

Riviera XX Settembre sotto cui scorre il Marzenego

Riviera XX Settembre sotto cui scorre il Marzenego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A noi non resta che consolarci fotografando ragnatele roride di rugiada con i colori dell’autunno sullo sfondo.

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Ragnatela sulla ringhiera del ponte di via Circonvallazione sul Marzenego. Sullo sfondo gli alberi di parco di villa Querini.

Per fortuna, però, il ramo Muneghe o della Campana, tombinato negli anni ’50 del secolo scorso, non ha fatto la fine del Rio Cimetto e, anzi, alla fine del 2013 inizio 2014 è stato stombinato in tre punti, ma di questa meraviglia vi parlerò fra due settimane. La prossima settimana, invece, si torna sul ramo delle Muneghe o della Dogana a vedere e sapere cose che voi umani…

Basi Grandi
Carletto da Camisan diventato venexian anzi mestrin
Continua (clic qui sotto su pag.4)
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