Intervista alle sorelle Bonotto

I Bonotto, generazioni di mugnai

 

Giovanna: Voi siete una famiglia di mugnai? Vostro papà, Bonotto Gino, di che anno era?

Nicla e Odilla: Del 1903. La proprietà era a metà col suo cugino Aldo, che poi è andato via come gli altri parenti. Mio papà allora ha comprato tutto, anche la segheria che era sull’altra riva, e ha fatto corpo unico.

 

Giovanna: Prima di suo papà anche il nonno aveva il mulino?

Nicla: Anche il nonno di mio papà, nel 1800 e qualcosa. Venivano da Biadene.

Odilla: Anche là erano mugnai, avevano il mulino per caduta[1]. Da una parte c’era il mugnaio, dall’altra il maio (il fabbro) che batteva il ferro. C’è ancora la cappelletta.

Nicla: Questo mulino l’hanno comperato non mi ricordo da chi, ma erano due orfani eredi dei conti Zignol[2]. Il bisnonno l’ha acquisita di proprietà. La proprietà del bisnonno era tutta circondata d’acqua, poi i figli si son divisi un pezzo uno e un pezzo l’altro.

Odilla: Allora non era questa l’entrata al mulino, l’ingresso alla casa e al mulino era all’altezza per primo livello del canale di scarico dove c’è il pioppeto. Lì c’era il ponte che collegava il mulino con la strada  del Zignol che attraversava tutti i campi. Le misure erano quelle di una volta, vi passava un cavallo con un carretto, però ho fatto ancora in tempo a vedere il quadrato[3] di questo ponte demolito.  Lo scarico dell’acqua proseguiva fronte strada e faceva anche da confine tra le proprietà. Ora dello scarico è rimasta una parte di fossato che si vede sulla riva destra del Marzenego vicino al pioppeto. Il resto è stato tutto intubato.  Dove c’era il fossato è stata fatta la pista ciclabile.

In fondo il primo livello. A sinistra il pioppeto

Sulla sinistra, oltre il parapetto del ponte, si intravede il primo livello di scarico appena a monte del pioppeto.

 

Giovanna: Suo papà è venuto qua da Biadene quando son morti i genitori?

Odilla: I Bonotto avevano questo mulino e uno a Scorzè, che adesso è diventato l’hotel Piccolo. Il bisnonno aveva tanti figli, tre figli son andati a Scorzè, tre figli son andati qua, e lassù (a Biadene) il bisnonno Francesco. Però avevano conservato la parentela, una volta ci tenevano tanto. A 7-8 anni mio papà è rimasto orfano di papà e mamma, l’hanno allevato questi zii qua. Mio papà andava su col cavallo e il calesse ogni tanto. Nel ’52 ho fatto la cresima (ride), mi hanno messa sul calesse, tutta vestita, il cavallo faceva tutte le case dove andava a sacchi (di grano), ma in chiesa no. Han dovuto togliere il cavallo, andar in prestito di uno, altrimenti la mia cresima buonanotte.

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