(... 4 ...)
L’IMPORTANZA DELLA VEGETAZIONE RIPARIA
Quindi il fiume è come un ecosistema aperto, che intesse continui scambi di materia ed energia con l’adiacente ambiente terrestre. In condizioni naturali, procedendo dalle rive verso 1’entroterra, si assiste ad una successione di associazioni vegetali, sulla cui struttura e dinamica esercitano un ruolo determinante il regime idrologico e le quote relative del terreno e della superficie freatica. La vegetazione riparia condiziona favorevolmente le comunità animali fluviali: fornisce loro alimento (foglie e frammenti vegetali, spoglie ed escrementi degli animali che essa sostiene), attenua l’escursione termica, riduce la velocità della corrente durante le piene, arricchisce la varietà di microambienti acquatici (radici sommerse, schermatura dei raggi solari e modifica della composizione della flora bentonica algale), diversifica il tipo della predazione, chiarifica per filtrazione meccanica l’acqua di dilavamento del terreno, ne assorbe i nutrienti prima che questi possano raggiungere il corso d’acqua (protezione dall’eutrofizzazione), aumenta la stabilità delle rive, fornisce ambienti rifugio sotto sponda per i pesci (ma anche altri animali come la lontra se fosse sopravvissuta allo sconvolgimento ecologico del territorio e dei fiumi della nostra regione).
A sua volta, la vegetazione riparia (fig. 22) trae vantaggio dalla disponibilità idrica, mentre il popolamento animale terrestre (in particolare anfibi, rettili e uccelli) è arricchito dalla disponibilità di prede acquatiche e dalla notevole biomassa esportata dal fiume all’ambiente terrestre con lo sfarfallamento degli stadi immaginali degli insetti anfibiotici. [Nota: anfibiotico: denominazione di Insetti che presentano larve acquatiche, respiranti per mezzo di pseudobranchie o attraverso il tegumento, e adulti terrestri, liberi, volatori, a respirazione aerea. Tali forme sono comprese negli ordini dei Plecotteri, Efemerotteri, Odonati e Tricotteri.] [NB: i pescasportivi più preparati conoscono l’impiego di particolari esche finte (c.d. mosche) che costruiscono imitando proprio le forme e l’aspetto delle larve e delle farfalle di questi insetti che si maturano all’ombra della vegetazione perialveale]
Le reti trofiche (alimentari) si interconnettono a più livelli migliorando ricchezza, diversità, complessità e stabilità di entrambi gli ambienti, acquatico e terrestre.
La vegetazione riparia rientra, quindi, a pieno titolo tra i fattori che contribuiscono alla diversità e alla qualità ambientale dei corsi d’ acqua.
