Ridiamo il nome ai fossi

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2\ Stato di realizzazione


Questi obiettivi possono dirsi solo parzialmente raggiunti.

Obiettivo 2 (installazione di un apparato segnaletico)

È il solo che ha fatto un passo avanti (per quanto riguarda il contributo di storiAmestre): infatti a questo report sono allegate una serie di tabelle (reperibili qui sotto, nel paragrafo “File da scaricare”) con l’elenco di tutti i corsi d’acqua consortili (del bacino del Marzenego, e delle più vicine pertinenze) e la localizzazione georeferenziata della segnaletica opportuna. Una descrizione più completa precederà ciascuna tabella.

L’effettiva messa in opera dell’apparato segnaletico dipenderà dalle scelte delle amministrazioni locali, secondo le loro sensibilità e risorse, e/o dell’amministrazione regionale che pure ha sollecitato l’avvio del processo verso il Contratto di Fiume. Di questo aspetto si parlerà anche più avanti.

Obiettivo 3 (la preparazione di tabelle informative a scopo turistico culturale).

Questo aspetto dipenderà dalle vicende e dai progressi del Contratto di Fiume, e comunque dall’accoglienza riservata alla proposta precedente. Va sottolineato che per storiAmestre si tratterebbe non di una semplice compilazione di generiche informazioni, ma di una ricerca storica e archivistica di carattere professionale, come è nelle sue capacità.

Obiettivo 1.

Abbiamo voluto lasciare per ultimo il commento a questo obiettivo perché consiste di due momenti: il primo presuppone la mappatura della “rete invisibile”, sui due fronti della ricerca sul campo e di quella documentale.

Come abbiamo detto sopra, lo stato attuale della ricerca è stato reso possibile da una documentazione cartografica e digitale esistente. Il secondo momento (cioè il lavoro sul campo alla ricerca del “non documentato, non nominato”) era stato pensato non come iniziativa di un singolo soggetto, ma come “esercizio e scuola” della conoscenza del proprio territorio da parte di giovani, studenti o appassionati, di associazioni culturali e ambientaliste, di associazioni professionali, ecc., iniziative promosse e guidate da insegnanti, esperti, tecnici, nell’ambito del proprio comune, secondo le possibilità reali. I Comuni o le frazioni avrebbero l’interesse civico e amministrativo ad incoraggiare queste buone pratiche di partecipazione e di responsabilizzazione diffusa.

Ebbene, questo coinvolgimento si è rivelato finora molto aleatorio e incerto: pensiamo che solo un rilancio a livello di bacino dell’iniziativa del Contratto di Fiume possa portare ad un significativo risultato.

[segue]

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