Il bacino del Marzenego. Cartografia storica

La configurazione del bacino del Marzenego all’inizio dell’800 (la Kriegskarte del von Zach), l’assetto alle soglie del 900 (Cartografia IGM 1888), l’urbanizzazione postbellica (fotopiano GAI 1954 e cartografia IGM 1968).

Giorgio Sarto

             La cartografia storica è stata reperita e curata come uno degli elementi essenziali per documentare le trasformazioni nel corso del tempo non solo del fiume e degli altri corsi d’acqua del bacino, ma dell’ambito territoriale nel suo insieme, con le sue molteplici componenti e relazioni. Essa fa parte dei “documenti e storie per il presente” come patrimonio conoscitivo per comprendere l’assetto attuale che è anche stratificazione storica e come base informata per le scelte di conservazione e miglioramento delle terre e delle acque delle fasce fluviali, parte essenziale della città metropolitana.
            La cartografia scelta risale nel tempo di poco più di due secoli, al 1795-1805 periodo di produzione della Kriegskarte del von Zach, perché da una parte l’assetto riscontrabile a inizio ottocento può essere considerato una buona base di riferimento racchiudendo anche stratificazioni più antiche, e dall’altra parte perché è già quella moderna di tipo geodetico e topografico, confrontabile con opportune operazioni con quella dei nostri giorni. Vi sono però riferimenti a carte precedenti come è il caso del Catastico Scalfuroto del 1782 per l’interesse che presenta il tipo e il modo delle informazioni contenute.
            La cartografia è fornita a tre livelli: di area vasta e del bacino del Marzenego, cosa che ha richiesto operazioni di unione tra le varie sezioni cartografiche e permette una indispensabile visione d’insieme; di zona più ristretta ma di una certa ampiezza per vicende più approfondite e obbiettivi unificanti come nel caso del parco del Marzenego ad ovest di Mestre; infine di singole e più limitate zone come nel caso dei “confronti nel tempo” in tre tappe (1805, 1966, 2014) nei 12 comuni afferenti al bacino.
            Le rilevazioni cartografiche utilizzate sono state prodotte per usi militari o civili; quelle militari, che dovevano dar conto fedelmente dei caratteri morfologici e dell’uso del suolo per le operazioni sul terreno, sono state a lungo secretate e poi diventate da carte di guerra (Kriegskarte) documenti civili indispensabili che oggi usiamo per la conoscenza storica del territorio. Analogamente, questo uso diverso nel tempo  rispetto allo scopo iniziale per cui è stato costruito l’impianto cartografico vale anche per cartografie di maggiore dettaglio (1:2000) come i catasti napoleonico, austriaco e austro italiano, elaborati per obbiettivi strettamente censuari.
            Per ciascuna cartografia di seguito riportata vi è una descrizione sintetica delle caratteristiche.
            Va evidenziato che nella ricerca storico cartografica elaborata per il contratto di fiume, ai fini della interpretazione  delle carte e delle “storie”, cioè delle trasformazioni nel tempo, ad essa connesse si sono utilizzati, ben oltre l’acribiosa lettura generale e di ogni segno particolare, documentazioni complementari e integrative anche di diversa natura. E’ il caso dei piani urbanistici o dei progetti e opere sulle acque che intrecciano previsioni e scelte di trasformazione al rilievo dello stato di fatto proprio della cartografia.

 

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Indice:

1. Inventario di Cartografia Storica relativa al bacino Marzenego Osellino da inizio 800 ai giorni nostri (1805-2014) (Formato PDF)

Inventario della cartografia reperita e da reperire per l’analisi storico-cartografica del bacino del fiume Marzenego-Osellino curata da storiAmestre (Giorgio Sarto) in convenzione e collaborazione con il Consorzio Acque Risorgive e in collaborazione con la Provincia di Venezia. Uno strumento imprescindibile.

2. Cartografia storica del bacino del Marzenego

La silloge di carte storiche si articola nei documenti qui elencati. Segaliamo in particolare la Kriegskarte del von Zach poiché merita un rilievo particolare, oltre che per la sua qualità anche per la sua monumentalità: è qui resa consultabile in 8 tavole separate e in una carta di unione.

Carta Geomorfologica
Catastico Scalfuroto (1782)
La Kriegskarte di von Zach (1795-1805)
Carta del Lombardo-Veneto (1833)
IGM con elaborazione del colore (1887-88)
IGM con elab. colore Mestre900 (1887-88)
IGM (1940)
IGM (1966)
Fotopiano (2014)

3. Cartografia campione della zona di Zelarino

Una ristretta porzione di territorio nei pressi di Zelarino è qui stata scelta come campione per mostrare le tappe più significative dei cambiamenti nel corso di due secoli. Questa proposta può essere anche utile come palestra per l’addestramento alla lettura analitica e comparativa delle carte.

4. Per il parco del Marzenego. Un respiro per la città metropolitana. Cartografia Storica.

La lunga preparazione di studio urbanistico e di documenti anche cartografici per la realizzazione del Parco del Marzenego ai limiti occidentali dell’abitato di Mestre.

5. Ieri e Oggi.

Un confronto lungo il Marzenego tra i due estremi della cartografia moderna: la von Zach del 1805 e il Fotopiano del 2014.

6.”Waterscapes as cultural heritage – Venezia 2015” (breve informazione in Italiano / in Inglese). Si tratta della Conferenza internazionale sulla valorizzazione dei corsi d’acqua minori come eredità culturale. Di questa importante iniziativa internazionale, è riportato l’intervento di Giorgio Sarto e Massimo Gattolin su “Le trasformazioni del fiume Marzenego nella cartografia storica” (abstract in Italiano / in Inglese) e la relativa presentazione (diapositive commentate in Italiano  / in Inglese).

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